![]()
|
Musica/Foto/Libri/Gadget
|
LA RIESUMAZIONE DEI MORTI “Vincitore del 1° premio Festival di Canzo 2006 sez. documentari” Formato: DVD e VHS Genere: Documentario ambientale. Ambientato: Madagascar Regia e montaggio: Alex Finessi. Sceneggiatura: Alex Finessi, Claudio di Manao. Musiche originali: Luca Bona. Voce Narrante: Guendalina Ward. Ringraziamenti: Cristiano Zoppi Distribuito da: Blue Paradise Productions Anno di produzione: Settembre 2006 Tutti i diritti riservati a: Blue Paradise Productions. Informazioni: info@blue-paradise-productions.com Durata: 8 minuti. Prezzo al pubblico: 25 euro. Descrizione Un documentario del tutto inedito alla scoperta della Famadihana. Sainte Marie, Nosy Bohara in lingua malgascia, è un’isola del Madagascar protesa sulle antiche rotte dell’Oceano Indiano. Un tempo patria dei pirati, questa stretta lingua di rigogliosa terra ha conservato intatte le sue tradizioni. La Famadihana è il rituale della riesumazione, diffuso in tutto il Madagascar. Questo omaggio al defunto prevede la sola presenza dei membri del villaggio, e non dell’uomo bianco. Nel villaggio uomini e donne si radunano separatamente per prepararsi al rituale, si cucina il Vary, riso ed olio di palma, da offrire a tutti i partecipanti. Il corteo si avvia verso il Tanindraza, in lingua malgascia la terra dove riposano i morti. Il capo villaggio racconta al riesumato, dettagliatamente e con rispetto, cosa è accaduto in quei ultimi cinque anni, per assicurarsi che il suo Fanahy, il suo spirito, sia partecipe e benevolente verso la comunità. I resti del defunto vengono portati alla luce e poi rigogliosamente puliti e deposti in drappi di seta. Nelle casse vengono posti dei fiori, per dimostrare la gratitudine dei vivi verso il Fanahy, lo spirito del defunto. Il corteo si allontana dal Tanindraza, e la festa durerà ancora alcuni giorni. La vita e la morte, le vicende umane su questa isola si susseguono con passi di danza: è la festa della vita che davanti alla morte sa cogliere la felicità d’esistere, ma anche il senso della caducità dell’essere. E’ la festa indetta dalla memoria dei vivi... che attraverso i defunti, si riappacificano con la più grande paura dell’uomo….
|
|